Abitare la bellezza, riconoscerla, seguirla, nutrirsi di essa, praticando l’arte. Occorre addestrarsi però trasformarsi in attenti osservatori imparando ad andare oltre l’apparenza, a viverla interiormente, a comprenderla, difenderla e diffonderla, e a condividerla. Occorre tuttavia possedere adeguati strumenti per captare la bellezza con gli occhi dell’anima, un atteggiamento attivo, aperto, che permetta alla sensibilità percettiva, all’attenzione e all’attrazione di trasformarsi in passione. È auspicabile che le nuove generazioni vivano un avvicinamento all’arte come mezzo di potenziamento della propria crescita interiore, nel senso di una più estesa educazione a praticare l’arte, a considerarla una straordinaria fonte di energia e di felicità mentale, trasferendola nella vita quotidiana. Non c’è teoria, non c’è modello, né formula, né mappa concettuale che spieghi tali straordinarie potenzialità dell’arte. Questo libro è vano se lo si legge finalizzato solamente a fornire strumenti adatti a ‘spiegare’ e a ‘capire’ l’opera. L’obiettivo è quello di sviluppare nei lettori una maggiore attitudine multisensoriale, aperta alle percezioni, alle intuizioni, alle emozioni, alla sensibilità estetica, e a segni e segnali di natura sottile; un patrimonio interiore cui si può accedere attraverso l’arte. Stimolare questa passione, integrandola con la conoscenza dei metodi, potrebbe trasformarne il senso profondo in una fonte di ricchezza culturale e soprattutto di sensibilità emotiva a cui un pubblico sempre più vasto non potrebbe attingere altro che benessere.
Ave Appiano conduce la sua ricerca nel campo dei linguaggi dell’arte, dell’estetica e della cultura dell’immagine. Ha insegnato nell’ Università degli Studi di Torino, nell’Università IULM di Milano e nell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e ha introdotto nella scuola italiana la disciplina della comunicazione visiva. Fra i suoi libri: Bello da mangiare (2012); Mostrami il cuore (2019), Bellezza e verità (2020), Estetica del rottame (2024). Lo sguardo estetico (2024), Anima e Forma (2026) e due raccolte di poesie.

